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FOR THE ITALIAN CUISINE IN THE WORLD

The first Italian Cuisine in the world week promoted by the Italian Government is a great opportunity to call attention on the work, often silent and sometimes forgotten, of its protagonists. We are talking of chefs, restaurateurs, promoters and culinary professionals outside of Italy who, from yesterday or for years, have paved the way for the booming Italian restaurant industry, today a thriving sector of the world hospitality business and a platform for the success of made in Italy food and wine.

The very new associations formed in Italy, for the promotion of Italian Cuisine in the world are also very welcome. They will be for sure a valid support to all the professionals already working in more than 75 countries around the world.

We, the signatories of this Manifesto, belong to a movement of thousands of chefs, restaurateurs, educators and professionals outside of Italy who are committed ethically and professionally to authentic and quality Italian cuisine. From this movement were born, among the other things, the GVCI Forum on line, the network www.itchefs-gvci.com, ten annual editions of the IDIC – International Day of Italian Cuisines, eight Italian Cuisine World Summits in Hong Kong, Beijing, Dubai and the six Italian Cuisine in the World Forums (Parma, Milan and Florence). However, it would be very reductive to limit the movement only to those events.

We are convinced that, particularly in this moment, we must reiterate our pledge to make known and rewarded not only our work but also that of those who came before us, including the legacy that Italian emigrants left on the tables of the world. The same as well must be done with the work of the so many competent professionals of non-Italian background guided by our same principles.

There is truly a void to be filled and an imperative objective to be reached: to make the history and the routes of Italian cuisine in the world known. It’s not just about Italian history, it’s instead also about very important parts of the history and the economy of many countries. Just imagine what happened in the United States, in South America, in many European countries and in Japan, just to mention some countries. In addition, it must take into consideration the huge number of Italian food lovers around the world, many of them educated by us. It’s our duty to defend their right to have, at any latitude, Italian meals that respects traditions, health, terroirs as well as the roots and the values of the Italian culture of food and wineFor this reason, now more than ever, we are committed to ask Unesco to recognise the Italian Cuisine in the world, the authentic one made outside Italy, as intangible world heritage. In this way we also fulfil the mandate received by the Assembly of chefs, restaurateurs and educators of forty countries, during the 5h Italian Cuisine in the World Forum (Florence 2015). The experts confirm that Unesco privileges new proposals out of the conventional perspectives and looks after the traditional methods and knowledge, the production and the know-how of peoples. This definition entirely applies to the Italian cuisine in the world as a tradition kept alive by the movement of chefs, restaurateurs, educators and promotors, and before them by the migrant cooks, all of them finally getting the deserved credit.

We are particularly proud to be the initiators of an idea and a project that will end up in the constitution of a Foundation, in which the activities for the Unesco recognition will converge as well as the creation of a Permanent Observatory of Italian Food and Wine in the world, based on the knowledge of our movement. The Foundation will be also home of both the events that have already a long history and the future ones that we will devise with our partners and supporters.

For all the above we ask our professional colleagues, Italian food lovers and institutions, in Italy and in the world, businesses and associations to join us in signing this Manifesto. Your signature would be the first, foundational act to support a cause that aims at protecting and promoting the universal heritage of the Italian cuisine in the world.

PER CHI FA CUCINA ITALIANA NEL MONDO

La prima Settimana della Cucina Italiana nel Mondo promossa dal Governo italiano è una grande occasione per richiamare l’attenzione sul lavoro, spesso silenzioso e a volte dimenticato, dei suoi tanti protagonisti. Parliamo dei cuochi, ristoratori, promotori e dei tanti professionisti che, da ieri o da anni fuori dall’Italia, hanno spianato la strada per la esplosione della ristorazione italiana, oggi settore di successo dell’ospitalita’mondiale e formidabile rete di diffusione del made in Italy agroalimentare.

Sono da salutare con soddisfazione anche le nuovissime associazioni professionali che si formano in Italia per promuovere la cucina italiana nel mondo. Le stesse non potranno che essere un valido sostegno a quanti già lavorano in oltre settantacinque paesi.

Noi firmatari di questo Manifesto apparteniamo al movimento di base di migliaia di cuochi, ristoratori, educatori e professionisti fuori dall’Italia che sono impegnati professionalmente ed eticamente per una cucina italiana autentica e di qualità. Da questo movimento sono nati, tra l’altro, il Forum on line del GVCI, il network www.itchefs-gvci.com, le dieci edizioni annuali della IDIC – International Day of Italian Cuisines, le otto dell’Italian Cuisine World Summit a Hong Kong, Pechino, Dubai e le sei dell’Italian Cuisine in the World (Parma, Milano e Firenze). Ma sarebbe riduttivo rappresentare il movimento solo con questi eventi.

Siamo convinti che in un momento come questo vada ribadito il nostro impegno per far conoscere e riconoscere non solo il nostro lavoro ma anche quello di chi ci ha preceduti, a cominciare dall’eredità lasciata dagli emigrati italiani sulle tavole di tutto il mondo. E riteniamo che lo stesso vada fatto per il lavoro degli ormai tantissimi competenti professionisti non italiani guidati dai nostri stessi principi. La verità è che c’è da colmare un grande vuoto e raggiungere un importante obiettivo, quello di far conoscere la storia e le rotte contemporanee della cucina italiana nel mondo. Perché non si tratta solo di storia italiana ma di parti importantissime della storia e dell’economia di molti altri paesi. A maggior ragione se si tiene conto dello smisurato numero di appassionati di cucina italiana nel mondo, moltissimi dei quali da noi educati. Tocca a noi per primi difendere il diritto di questi consumatori di ottenere, a qualunque latitudine, che il cibo presentato come italiano rispetti le tradizioni, la salute, i territori, le radici e i valori della cultura enogastronomica italiana.

Per questo motivo, ora piùche mai, siamo impegnati in prima fila affinché l’Unesco riconosca la Cucina italiana nel mondo, quella fuori dall’Italia, come Patrimonio intangibile dell’Umanità. Questo mandato ci viene peraltro dall’assemblea dei cuochi, ristoratori ed educatori di quaranta paesi presenti alla quinta edizione dell’Italian Cuisine in the World Forum (Firenze 2015). Gli esperti ci confermano che l’Unesco privilegia nuove proposte che escano dalla visione convenzionale e siano rivolte ai metodi e saperi tradizionali, alla produzione e al know how delle popolazioni. La definizione si applica pienamente alla cucina italiana nel mondo come tradizione mantenuta viva dall’insieme dal movimento di cuochi, ristoratori, educatori e promotori della cucina italiana nel mondo, i quali finalmemte riceverebbero il giusto riconoscimento.

Ci sentiamo particolarmente onorati di essere gli iniziatori di una visione e di un progetto che culminerà nella costituzione di una Fondazione. In essa confluiranno le attività per il riconoscimento dell’Unesco ma anche la formazione di un Osservatorio Permanente dell’Enogastronomia italiana nel mondo, basato sulle conoscenze del nostro movimento. La Fondazione sarà la casa degli eventi di promozione che hanno già una lunga storia alle spalle e di quelli che penseremo insieme ai nostri partner e sostenitori. Per questo chiediamo a colleghi, appassionati e istituzioni, in Italia e nel mondo, ad aziende ed associazioni, di unirsi a noi nella sottoscrizione di questo Manifesto. La firma è il primo fondamentale atto per sostenere questa battaglia per proteggere e promuovere il patrimonio universale della cucina italiana nel mondo.

MARIO CARAMELLA

Initaly Restaurant, GVCI Forum President – Singapore

ROSARIO SCARPATO

Founder & Director ITALIAN CUISINE WORLD SUMMIT – Dubai

PAOLO ALABISO

General Manager, Sokha Beach Resort, Sihanouk Ville

Aldo PALAORO

Journalist, Milano, ITALY

Tiziano Russo

Chef, Al borgo, Singapore

Daniel Evangelista

Chef Owner, Turita, Peperoncino, Türkiye

Domenico Crolla

Restaurant owner, Bella Napoli, United kingdom

Pietro Rongoni

chef, Baraonda Cantina Rostov, Russia

Marco Furlan

Chef de cuisine, Harbour Grand Kowloon Hotel, Hong Kong

Pasqalino Barbasso

Pizzaiolo pazzo, Falco Azzurro, Italia

Francesco Spampinato

Francesco Pizza bar/Parasole, Russia

Giuseppe Atzori

Executive chef, Guatemala, Hotel Vista Real

Stefano Nicodemo

Restaurant Chef, The Ritz Carlton, Paletto restaurant, Shenzhe, Italia

Moreno Benigno

MR, Cocina Siciliana Foof Co., Philippines

Massimiliano Armenio

Chef di Cucina, L'Opera Italian Restaurant & Bar - Myanmar

Marco Virgili

Cousine Singer Art Directo, WEC, Italia

Gianfranco Locci

Cuoco/propretario,Gusto restaurant. Irlanda

Alessandro Moretti

Restaurante Alessandro, Messico

Giovanni Campanella

MR. Olcipani Italian Bakery, United Kingdom

Stefano Masanti

Chef, Vittorio Sattui Winery, USA

Michele Carbotti

Assistant Director F&B, Okada Hotel, Filippine

Massimo Santovito

Executive Chef, Si, Simply Italian Restaurant, Hong Kong

Maurizio Pelli

Author - Private Chef

Giulio Ciccotelli

Executive Chef, Chenot Palace Hotel, Arzebaijan

Raffaele Mollo

Architetto, Pollena Trocchia, Napoli - Italia

Giorgio Giambelli

Chef, G&G cucina d'autore , Italia

Daniele Priori

Executive Chef & Consulente, La Cucina Restaurant Dusseldorf, Roma/Italia

Domenico Patruno

F&B Manager, Memory Resort, Italia

Maurizio Roberti

MasterChef/GM,Le Radici ristorante / Italica Cafe&Bar, Hawaii USA

Dave Galasso

Chef / Owner, La Bell' Italia, Messico

Luca Marchesi

Corporate Executive Chef, Mercato del Golfo ristorante Amami ,and 6pazzi, Kuwait

Rino Serra

Cuoco, Hotel, Lebanon

Enrico Campagnaro

Chef, DeSoematra 1910, Indonesia

Omar Slama

Pizzachef, Memory Resort, Thailand

Gianpiero Tondina

Chef, Copper Creek, Canada

GianCarlo Spadoni

Filippo Giunta

Executive sous chef, Doubletree by Hilton Kuala Lumpur, Malaysia

Diego Critelli

MR, Port of Des Moines, USA

Sebastiano Sironi

Leonardo , Le Meridien Al Khobar, Arabia Saudita

Vittorio Beltramelli

Exécutive Chef, Nolita, France

Federico Trobbiani

Chef, Ristorante Il verdi, Italia

Massimo Martina

MR, Il Fiorile Ristorante & Ospitalità, Italia

Maurizio Peccolo

Executive Italian chef, Gusto Restaurant Addis Ababa, Etiopia

Paolo Petris

Chef di Cucina, Zenzero Restaurant & Wine Bar, Alesia

Oscar Pasinato

Chef/Proprietario, Buko Nero, Singapore

Paolo Petris

Chef Di Cucina, Zenzero Restaurant & Wine Bar con Luce Osteria Contemporanea, KL, Malesia

vittorio greco

Italian chef, ITC Limited, India

Andrea Fioravanti

Executive Chef, Terrazza Restaurant Galaxy Macao , Macao China

Paulette La Rue

Italy

Fabio Cappellano

Italian Food Consultant, The Netherland

Valentina Urizio

Pastry Chef, Italy

Giorgio Lorenzon

Operations Director, Dubai-UAE

Salvatore Bianca

Chef de Cuisine, Italy

Gianpiero Tondina.CCC

Executive Chef, Canada

Ciro Sorrentino

Pizzaiolo, Vietnam

Walter Roncoroni

Coorporate Chef, Italy

Giorgio Pasta

Chef/Desing, Italy

Matteo De Carli

Chef, Czech Republic

Gioele Colonna

Co-Owner, Italy

Andrea Chetta

Sous Chef, Thailand

Andrea Bruzzone

Head Chef, Italy

Andrea Pini

Italian Chef, Italy

Umberto Rocca

Chef, Russia

Max Orlati

Italian Chef, France

Alessandro Bonafe

GM, China

Massimo Santovito

Executive Chef, Hong Kong

Kentaro Torii

UK

Leopoldo Testor

Executive Chef, Vietnam

Giuseppe Bonasia

Assistant F&B manager Le Meridien, Algeria

Francesco Brocca

Executive Chef, Thailand

Alessandro Lenti

Chef & Owner , Philippines

Mauro Crivellin

PastaAires , Argentina

Francesco Guarracino

Executive Chef, UAE

Cosimo Danese

Executive Sous Chef , Dubai-UAE

Giacomo Gallina

Cuoco, Dubai-UAE

Giuseppe Maria Brancati

Executive Italian Chef, Hong Kong

Marino D¨Antonio

Chef, China

Giuseppe Fornillo

Hotel Manager , Japan

Luigi Cremona

Giornalista, Italy

Federico Smaden

Dirigente , Italy

Massimiliano Esposito

Executive Chef Patron , China

Maurizio Lazzarin

Chef di Cucina , UAE

Giorgio De Chirico

France

Giovanni Cortese

Chef, UAE

Matteo Scibilia

Cuoco Titolare , Italy

Franco Della Toffola

Chef , Nonna Zanon , Qatar

Massimo Bonavero

Chef , L'Angolo di Parin , Torino, Italy

Emmanuele Lattanzi

Cuoco , Uk

Angela Bellagamba

Chef, Rivera Ricsa , Ecuador

Fabio Vitale

Chef de Cuisine , Arabia Saudita

Vicenzo Pezzilli

Gastronomia culinaria, New York, USA

Max Zanardi

General Manager One&Only, Portonovi , Montecarlo

Luca Molteni

Salumario/Propetario The Barn Chefs , Canada

Luca De Negri

Ex Sous Chef , Dubai, UAE

Diego Triboli

Sapore Italia F&B Distribution, Cantina Wine&Chat Restaurant , China

Giovanni Parrella

Executive§Chef WMC Vietnam , Vietnam

Piergiorgio Latuille

Manager Rossano's Italian Restaurant , Thailand

Miele Gennaro

Cina Chef La pizza napoli in china , Cina

Armando Codispoti

Corporate Chef Gavi , Libano

Giovanni Lurig

Executive Pastry Chef JW Marriott , Thailand

Marco Ghezzi

Executive Chef Wafi Pyramid , Italy

Massimo Falsini

Executive Chef Four Seasons Hotel & Resort , USA

Marco Medaglia

Palazzo Versace Dubai, Dubai, UAE